Gentilissima anima, le tue parole meritano un commento, spero di essere all'altezza.
Non ci sono colori nel mio cammino da ergastolano perchè non desidero un colore che assomigli a me.
Il verde dei prati resta solo nella mia sperduta fantasia distante anni luce.
Il mare anche esso con le sue onde qualche volta smuove un pensiero che muore.
L'azzurro non è altro che un giorno infinito e questo vale per tutti gli esseri viventi.
Il giallo del sole è un timido alone che fa capolino nella mia vasca di cemento.
Non colgo un fiore da secoli, figuriamoci l'odore delle viole.
La mancanza di tutto questo non accresce il mio essere quindi appassisco nei giorni.Dove vivo io non ci sono risate di bambini, c'è solo nebbia.
Non ho ricordi del mio passato come non ho speranze nel mio futuro.
Cerco con tutto il cuore di ascoltare le tue parole, cerco sempre di imparare dagli altri tutto quello che posso, anche se per me tutto questo è molto difficile, ma ci provo ancora e sempre.
Ma tu anima candida non sprecare il tuo tempocosì perchè io sono e resto un relitto adagiato nel fondo del mare dell'ipocrisia e dell'odio.
Non potrai mai sollevare questo enorme carico, sono troppo pesante per il tuo piccolo corpo.
Ma gridalo sempre che qualcuno in questo preciso momento ti vuole bene.
Che c'è un ergastolano ostativo che ti rispetta per la forza che hai dentro di te, perche tu, così piccola e fragile dai calci alla stupoidità, alle parole sterili.
E dichiari apertamente di salvarmi, grazie donna del futuro, grazie per tutto il mondo che mi doni, la passione che ci metti per coltivare il terreno arido della mia pelle.
Così questo umile gigante ti abbraccia con l'amore di sempre.
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